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Savona turismo, arte e storia

Visite guidate alla scoperta della Città dei due Papi

Savona è una città tutta da scoprire. La sua storia millenaria permette un percorso tra vestigia e scorci unici, tra palazzi medievali ed opere d’arte.

Per il turista curioso le sorprese sono molteplici ed i vari siti si rivelano con un attimo di pudore, come in grande parte della antica Liguria.

A completare l’immersione nel territorio sono presenti ancora le vecchie trattorie che presentano i piatti della tradizione come la famosa farinata di derivazione araba, la buridda di stoccafisso, la pasta al pesto tanto per segnalarne alcuni.

Il complesso monumentale del Priamar

La collina del Priamar posizionata tra la città antica ed il mare ha visto sorgere i primi insediamenti umani e quindi per secoli fini ad oggi è stata testimone principale delle varie attività. Il luogo particolarmente favorevole per l’ubicazione, ha ospitato i Liguri Sabazi che tra l’età del Bronzo e quella del Ferro vi eressero il loro oppidum, ancora testimoniato da traccia di capanne. Intrattennero rapporti commerciali con gli Etruschi, i Greci di Marsiglia ed i Greci della Magna Grecia. Nel 205 a.c. diedero ospitalità a Magone fratello di Annibale, durante la guerra punica che vide Savona nemica di Roma e Genova. Durante il tardo impero romano, assunse un ruolo chiave come testimoniato dalla necropoli in parte visibile nel Palazzo della Loggia. Divenuta Savona, capitale della Marca Aleramica, cresce in importanza nel Medioevo, grazie al suo porto, alla esplosione dei commerci ed infine all’elezione al soglio di Pietro dei due papi: Sisto IV e Giulio II.

Fino a circa metà del secolo XV sul colle del Priamar esisteva una vera e propria città episcopale dove emergeva in splendore la cattedrale di Santa Maria di Castello, poi completamente distrutta dai genovesi. La storia riprende il suo corso facendo del Priamar nel tempo una fortezza militare, che vede imprigionato anche Giuseppe Mazzini, di cui è ancora possibile visitare la cella di detenzione.

Il Duomo, la Cappella Sistina e l’Oratorio di Nostra Signora di Castello

Addentrandosi nel centro storico si trova la moderna Cattedrale della Assunta, eretta dopo la distruzione della precedente. Alcune opere salvate dalla furia dei genovesi sono visibile nel duomo e fanno comprendere ancora oggi la magnificenza dell’antica tempio. Accanto al duomo esiste ancora il vecchio chiostro del complesso monastico di San Francesco con la attigua Cappella Sistina, voluta da Papa Sisto IV per dare sepoltura ai propri genitori.

Ancora con due passi si raggiunge l’Oratorio di Nostra Signora di Castello in cui oltre alle magnifiche casse trasportate durante il Venerdì Santo è possibile ammirare lo splendido polittico della Rovere eseguito a quattro mani da Vincenzo Foppa e Ludovico Brea, vero e proprio capolavoro del primo Rinascimento.

Il Museo di Palazzo Gavotti. La Pinacoteca Civica. La Fondazione Milena Milani

La Pinacoteca posizionata nel prestigioso palazzo Gavotti rappresenta uno scrigno di opere d’arte, acquisite nel corso dei secoli dalla amministrazione comunale. Tra i vari capolavori spiccano il Cristo in Croce tra le Marie e San Giovanni Evangelista di Donato de Bardi, anello di congiunzione tra la pittura di ascendenza gotica, le influenze fiamminghe e le più attuali tendenze rinascimentali e il Polittico Fornari di Vincenzo Foppa, tanto per segnalarne un paio.

L’arte contemporanea ai massimi livelli viene suggerita dalla donazione Milena Milani con opere dei grandi del Novecento come Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana e molti altri.

Il Museo della Ceramica

Collegato in un unico percorso con la Pinacoteca Civica, il Museo della Ceramica di Savona è uno dei più importanti ed innovativi al mondo. Con l’esposizione di più di 1000 opere è possibile percorrere la storia dell’arte figulina attraverso i secoli, nel comprensorio di Savona-Albisola. Lo stile decorativo Bianco e Blu, tipico “Savonese” viene svelato fin dalle origini.

Il Santuario di Savona ed il suo Tesoro

A pochi chilometri dal centro sorge la Basilica del Santuario nel luogo dove nel 1536 appari’ la Madonna al contadino Antonio Botta. La Madonna della Misericordia, così detta per le parole pronunciate a favore della cessione dei conflitti, divenne immediatamente amatissima dai savonesi sconvolti dalle lotte con i genovese. In breve tempo fu eretto il santuario e un corpo di strutture limitrofe, in cui i maggiori artisti dell’epoca e fino ai giorni nostri, sono stati chiamati per onorare con l’arte l’apparizione della Madre Santissima. Bernardo Castello, Andrea Semino, Giacomo Antonio Ponsonelli, Lorenzo Bernini, sono solo alcuni dei grandi artisti che hanno lasciato nel luogo di culto il loro segno.

Accanto al Santuario sono visitabili il Museo del Tesoro, di enorme rilevanza storica ed artistica ed il prestigioso Museo Peluzzi, creato per volere del Maestro con una donazione di un corpus di opere di grande rilievo, le quali oltre a evidenziare la grandezza del pittore segnalano la sua vicinanza spirituale con il luogo di culto.

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