SABA TELLI – Genio e Libertà

gennaio, 1970

01gen0:000:00SABA TELLI - Genio e Libertà

Dettagli Evento

 SAVONA,  Fortezza del Priamar– Palazzo del Commissario

 

dal 19 dicembre 2015 al 14 febbraio 2016

inaugurazione: sabato 19 dicembre 2015 h. 11.00

 

orario di apertura al pubblico:

venerdì – sabato – domenica e mercoledì 6 gennaio

  1. 10.30 – 12.30 / 15,00 – 17.30

chiuso: 25/12 mattina e 1/1/16

 

catalogo disponibile in mostra

 

 

La mostra voluta dal Comune di Savona, con il contributo della Fondazione De Mari di Savona e il patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Savona, Comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore,  è progettata e gestita dall’ Associazione Lino Berzoini di Savona, curata da Carla Bracco e Lorenzo Zunino.

L’Associazione nel volgere lo sguardo sull’arte “savonese” del Novecento, vuole finalmente rendere omaggio ad Antonio Sabatelli.

Finalmente perché la figura di Sabatelli è da tempo nell’obiettivo, dopo la serie di mostre dedicate a protagonisti “savonesi” del Novecento, come Lino Berzoini, Antonio Agostani, Giovanni Battista De Salvo, Ivos Pacetti, Gigi Caldanzano, Mario Gambetta, Eso Peluzzi e finalmente perché nessuno in epoca moderna come Sabatelli risulta essere la sublimazione della figura dell’artista, non solo per il ricordo fortissimo, al limite del mito, che ancora oggi dimora tra i suoi concittadini o tra quelli fortunati che hanno avuto modo di conoscerlo e magari di essergli “amico”, concetto apparentemente estraneo al suo fare, ma soprattutto perché in lui l’aspetto artistico e quello umano coincidono perfettamente.

La vita è arte e l’arte è vita, senza ingombranti vincoli mentali, familiari, sessuali e tantomeno sociali. Un moderno Caravaggio che non tiene conto  delle convenzioni, del perbenismo e di ogni eventuale limite alla propria libertà, che maturata ed esaltata in età più avanzata sfocia nell’anarchia consapevole e pienamente vissuta giornalmente, con tutte le sue contraddizioni.

Sabatelli non è un personaggio preconfezionato che si atteggia ad artista senza esserlo. Al contrario la sua lunga preparazione culturale, che lo porta ad affrontare in tempi e luoghi diversi, prima studi di arte, quindi di medicina, poi di architettura ed infine di filosofia e le sue frequentazioni intense del climax torinese, milanese e della Parigi del primo dopoguerra, al cospetto di grandi personalità della cultura letterario-filosofica, ne affinano il pensiero e lo dispongono alla vita con curiosità intellettuale mai doma ed una sfiducia nel genere umano destinato a sfociare nello scetticismo, in senso epistemologico, e conseguentemente nella negazione della verità attraverso la conoscenza.

Uomo di grande fascino naturale, Sabatelli è amante del genere femminile e da questo pienamente ricambiato, anche se in linea con il suo carattere spigoloso e anticonformista sono soprattutto le donne dei bordelli che colgono la sua attenzione e straripano materiche sulle tele accese.

Sabatelli è anche ceramista, e non poteva essere diversamente per un artista nato ad Albisola, il paese della ceramica.

Il movimento “Informale espressionista” è il contenitore in cui si muove Sabatelli, con tutti i distinguo del caso soprattutto grazie agli infiniti contatti con l’arte, in senso più aperto e nobile possibile, non ultimi quelli con gli amici dei “Co.br.a” annusati prima a Parigi e poi ritrovati miracolosamente proprio ad Albisola.

Due i maestri sempre riconosciuti da Antonio Sabatelli: Luigi Spazzapan, pittore frequentato a Torino, ed Andrea Caffi, filosofo e letterato conosciuto a Parigi

Lorenzo Zunino

Ora

(Giovedì) 0:00 - 0:00

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