RICORDO DI GIOVANNI TINTI

gennaio, 1970

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Dettagli Evento

RICORDO DI GIOVANNI TINTI

 

Albisola Superiore (SV), Biblioteca Civica

Sabato 10 gennaio 2015 ore 16,00

Ricordo di Giovanni Tinti

A cura di Carla Bracco e Lorenzo Zunino, con la partecipazione di Renata Minuto e Carlo Giusto

 

Nel giorno esatto del terzo anniversario della scomparsa di Giovanni Tinti (Cairo Montenotte SV 1917 – Savona 2012) sabato 10 gennaio 2015 alle ore 16 presso la Biblioteca Civica del Comune di Albisola Superiore (Museo Trucco) si svolge un incontro dal titolo “Ricordo di Giovanni Tinti”, a cura dell’ Associazione Lino Berzoini e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, con la partecipazione dei Maestri Renata Minuto e Carlo Giusto

Esso costituisce un approfondimento alla mostraIl Cenacolo degli Artisti. Albisola, la piccola Atene, da Fontana a Luzzatiallestita fino al 15 febbraio alla Fortezza del Priamar di Savona dall’Associazione Lino Berzoini, con il contributo dei Comuni di Savona, Albissola Marina ed Albisola Superiore e della Fondazione A. De Mari, il patrocinio di Regione Liguria e Circolo degli Inquieti (venerdì, sabato e domenica ore 10,30-12,30 15,00-17,30).

 

Perfettamente in linea con il clima artistico, tema della mostra savonese, Tinti frequenta e vive l’ambiente albisolese ed il suo percorso pittorico e ceramico è il frutto di quest’ esperienza.

Prima pittore di paesaggio affronta successivamente il rinnovamento del linguaggio artistico con un’ evoluzione metodica ed un’ applicazione severa che lo proietta ai vertici dell’arte informale con particolare predilezione per il segno ripetuto ed il colore di ascendenza espressionista. Le sue creazioni sono allora pervase da tematiche legate all’ alienazione dell’uomo moderno (disequilibrio uomo-natura-macchina) e alla vittoria della fredda tecnologia sull’originale sentimento romantico e quindi sull’autentica origine dell’uomo.

Sia in pittura che in ceramica le bande meccanografiche, primo esempio di tecnologia applicata, prendono il sopravvento sull’uomo e lo corrompono fino ad assomigliargli.. Le celebri mummie e le fantastiche invenzioni dettate dalle strisce forate raccontano l’ inconciliabilità dell’uomo contemporaneo con il progresso tecnologico.

All’incontro albisolese sono chiamati ad intervenire due grandi artisti contemporanei savonesi come Renata Minuto e Carlo Giusto, che, amici di una vita di Giovanni Tinti, possono compiutamente descrivere sia l’uomo che l’artista. I due artisti potranno tratteggiar un ritratto del Maestro attraverso i loro ricordi e rappresentare ancora una volta il clima dell’ Albisola dei decenni passati, basato prima ancora che sulle esperienze artistiche sull’amicizia ed il rispetto civile.

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